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DOTTOR ALBERTO FIGOLI

foto01LE INTERVISTE DI FEDERICA CRISCUOLI

Due chiacchiere con il nuovo Direttore dell’Istituto per la Tecnologia delle Membrane (ITM-CNR),

al quale vanno i miei migliori auguri di buon lavoro e sincere congratulazioni per il traguardo conseguito

 

FigoliAlberto Figoli è nato a La Spezia il 26/12/1970.

 

COME SEI ARRIVATO AL CNR E QUALI SONO STATE LE TUE ATTIVITA’ DI RICERCA
La mia carriera come “membranologo” è iniziata più di vent’anni fa nel 1996 quando, dopo essermi laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari alla Statale di Milano, ho svolto uno stage presso il centro ricerche dell’azienda Quest International del gruppo Unilever a Naarden in Olanda. In quell’occasione ho iniziato a lavorare con un processo a membrana innovativo, la “pervaporazione”, per la rimozione di aromi ed essenze da differenti prodotti naturali. Dopo circa nove mesi, sono stato contattato dal Prof. Marcel Mulder e dal Prof Heiner Strathmann, del Membrane Technology Group dell’Università di Twente ad Enschede, sempre in Olanda, per svolgere il Dottorato di ricerca sullo sviluppo di membrane nanostrutturate a trasporto facilitato da applicarsi alla separazione dei gas. Questa esperienza mi ha consentito di ampliare le conoscenze e specializzarmi nel campo della scienza e tecnologia delle membrane in uno dei centri all’avanguardia nel settore. Nel 2001, terminato il Dottorato, sono risultato vincitore del concorso CNR come ricercatore a tempo indeterminato, entrando così a far parte dell’Istituto per la Tecnologia delle Membrane (allora denominato Istituto di Ricerca su Membrane e Modellistica dei Reattori Chimici) di Rende (CS), diretto allora dal Prof. Enrico Drioli.

Le mie prime ricerche hanno riguardato lo sviluppo di membrane polimeriche per pervaporazione e imballaggio alimentare. Successivamente mi sono dedicato allo sviluppo di membrane polimeriche di diversa geometria (piana, tubolare e sferica) per svariate applicazioni, tra cui il trattamento delle acque. Inoltre, negli ultimi anni mi sono dedicato alla ricerca di solventi “green” da applicarsi nella fase di preparazione di membrane, e anche di materiali biopolimerici al fine di migliorare la sostenibilità delle operazioni a membrana.

DUE PAROLE SUL DIRETTORE USCENTE, IL RAPPORTO CON LEI
Il rapporto con il Direttore uscente, Dr.ssa Lidietta Giorno, è di lunga data e risale ad uno stage presso l’ITM nel 2000, svolto durante il mio dottorato di ricerca in Olanda. Sin dall’inizio ho apprezzato il suo carattere aperto e positivo e la sua passione per la ricerca. Durante il suo mandato come Direttore dell’ITM, Lidietta ha mantenuto queste sue peculiarità, unendole alla capacità di gestione e di attenzione alle problematiche dei ricercatori, dimostrando così vere e proprie doti di leader.

foto02Dott.ssa Lidietta Giorno, Dott. Alberto Figoli, Prof. Enrico DrioliQuali sono gli obiettivi per l’Istituto ora che sei Direttore?
La strategia è quella di consolidare e ulteriormente ampliare le attività di ricerca legate allo sviluppo delle membrane e delle operazioni a membrana, per i settori di interesse sia pubblico che privato, che possano avere un impatto sulla società al fine di rispondere al meglio alle nuove sfide di un mercato sempre più globale, alla forte crescita di economie emergenti e ai nuovi scenari legati ai cambiamenti climatici.

Si cercherà di cogliere i nuovi trend di sviluppo al fine di attirare l’interesse di aziende provenienti da differenti settori produttivi, quali ad esempio quello agro-alimentare, manufatturiero, tessile, sensoristico, ecc. per l’ottenimento di prodotti della ricerca di rilevanza industriale.

Si aspettano ricadute positive in ambito socio-economico non solo perché le nuove applicazioni tecnologiche potranno costituire un ulteriore progresso per il Paese ma in quanto potranno fortemente impattare sulla qualità di vita, sul benessere, sulla salute e sull’occupazione, contribuendo anche alla formazione di nuove figure professionali che siano di supporto sia alle aziende pubbliche che quelle private, agli enti locali e nazionali. Inoltre, fondamentale sarà sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della ricerca scientifica e su come le nuove tecnologie, come quelle a membrana, possano rispondere a problematiche comuni della società civile (ad esempio: abbattere l’inquinamento dell’acqua e atmosferico, razionalizzare le risorse idriche, produrre prodotti innovativi), e quindi sull’importanza di continuare ad investire nella ricerca con i soldi dei contribuenti, vista la strategicità di questo settore per il futuro della Nazione. L’ITM, muovendosi in sintonia con il CNR e con il DSCTM giocherà un ruolo chiave in questa direzione.

Come intendi sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle membrane?
L’ITM, con il supporto del CNR e del DSCTM, per poter rispondere direttamente alle richieste della società civile, dovrà potenziare le politiche di collaborazione e sensibilizzazione con le Istituzioni Pubbliche, le Regioni, le Amministrazioni Comunali, Enti pubblici e privati, mediante la promozione e divulgazioni delle attività e competenze dell’Istituto. A tal fine, sarà fondamentale promuovere e organizzare riunioni/dibattiti e progetti con le autorità locali/regionali e nazionali, attivare incontri e corsi nelle scuole e distribuire brochure informative per sensibilizzare un pubblico più ampio possibile alle potenzialità delle tecnologie a membrana per risolvere problematiche di interesse generale.

foto03Gruppo di ricerca ITMCosa vuol dire diventare direttore di un istituto CNR?
E’ per me un onore dirigere l’Istituto per la Tecnologia delle Membrane, conoscendo la sua storia e l’importanza che riveste nel settore a livello Nazionale ed Internazionale. Sono certo, infatti, delle potenzialità delle ricerche di cui ci occupiamo che sicuramente possono avere un ruolo chiave per uno sviluppo più sostenibile della Società, impattando sulla qualità di vita, sul benessere, sulla salute e sull’occupazione. A tal riguardo essenziale è il contributo dei ricercatori dell’ITM che con dedizione ed entusiasmo portano avanti le varie attività di ricerca. Essendo stato anch’io fino ad un mese fa ricercatore, conosco i loro sacrifici e le problematiche che devono affrontare quotidianamente. A loro va il mio più sentito ringraziamento per il lavoro svolto fino ad ora e per quello futuro che, sono sicuro sarà condotto con la solita passione e entusiasmo. Da parte mia ci sarà la massima disponibilità e supporto per continuare a far crescere insieme l’Istituto.

 

Grazie Dottor Figoli ed in bocca al lupo per la sua carriera.

 criscuoli

A cura di Federica Criscuoli

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