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Dall’Europa 6 milioni di euro per il progetto MOLOKO coordinato dall’ISMN

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L’Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati del Consiglio Nazionale delle Ricerche è il vincitore di un bando Europeo di Horizon 2020 che assegna 6 milioni di euro al progetto MOLOKO

coordinato dal ricercatore della sede bolognese Stefano Toffanin.

Il progetto, finalizzato al controllo e qualità della filiera agroalimentare coinvolge, tra gli altri a livello italiano, realtà di prestigio come l'Istituto Superiore di Sanità, la Parmalat, l’azienda Milkline srl e una SME (Plasmore srl).

Il principale obiettivo del progetto MOLOKO è l'ingegnerizzazione, realizzazione e validazione di un sensore fotonico miniaturizzato, automatizzato e portabile per il controllo rapido in-situ di parametri per la sicurezza e qualità alimentare lungo la filiera di produzione, lavorazione e distribuzione del latte.

Questo importante obiettivo potrà essere raggiunto solo mediante l'integrazione nella stessa piattaforma-dispositivo di differenti tecnologie avanzate come la fotonica organica, la nanoplasmonica, la biodiagnostica con immunoassay e la microfluidica.

Mediante questo sistema integrato optomicrofluidico sarà possibile monitorare in punti di controllo strategici della catena di produzione e distribuzione del latte, fino a 10 sostanze contaminanti contemporaneamente tra cui antibiotici, tossine e tipici parametri di qualità legati alla possibile adulterazione dell'alimento e alla salute della mucca.

L’obiettivo del progetto MOLOKO – le parole del coordinatore Stefano Toffanin – è quello di rendere i protocolli di controllo della qualità e sicurezza alimentare più efficienti ed economici, dato che il sensore presenta una sensibilità di rilevazione che è comparabile a quella di una strumentazione analitica da laboratorio sofisticata e molto costosa”.

Il dispositivo, una volta realizzato, potrà essere utilizzato per effettuare misurazioni direttamente sul campo (stalle, centrali del latte, caseifici, ecc.) senza la necessità di spedire i campioni presso laboratori attrezzati, risparmiando così oltre risorse economiche anche tempo prezioso dato che garantisce tempi di misurazione di qualche minuto diversamente dai tipici laboratori d'analisi. Oltretutto può effettuare contemporaneamente misure multiple e semiquantitative di analiti differenti e i costi sono decisamente ridotti, 5 euro per 10 differenti misure contro una media di 4 euro a singola misura con i sensori portabili tradizionali.

L'efficacia e il posizionamento sul mercato di questo innovativo strumento analitico verrà valutata quantitativamente rispetto ai biosensori ottici standard attualmente disponibili in commercio.

“Il sensore MOLOKO – ha concluso Toffanin - grazie all’introduzione di nano e biotecnologie avanzate nel settore dell'agroalimentare permetterà di definire un più alto standard di controllo qualità alimentare ed ha in sé tutte le potenzialità per garantire una prevenzione a basso costo, in caso di contaminazione, lungo tutta la filiera del latte che è logisticamente dispersa dai siti di produzione a quelli di lavorazione a quelli di distribuzione e di vendita”.

La sua intrinseca versatilità permetterà al sensore MOLOKO di essere implementato efficacemente in diversi ambiti di applicazione reali: ad esempio, in stalla mediante diretta integrazione nelle macchine da mungitura o utilizzato come strumento portabile presso diversi siti di interesse della filiera del latte da operatori specializzati e non.

“Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto da ISMN ed in particolare dal coordinatore del progetto Stefano Toffanin – le parole del direttore dell’ISMN Michele Muccini - l'eccellente valutazione della proposta di progetto da parte della Commissione Europea ha messo in evidenza che il progetto MOLOKO possiede potenzialmente tutte la capacità di raggiungere gli obiettivi dichiarati in merito a sensibilità, selettività, stabilità a lungo termine e facilità di calibrazione del nuovo sensore proposto. Sono certo che questo progetto contribuirà ad aumentare la competitività delle industrie europee che producono strumentazione analitica per il monitoraggio di processi e prodotti”.

Le azioni del progetto MOLOKO sono guidate da un forte interesse applicativo data la presenza nel consorzio di grandi centri di ricerca e sviluppo europei (Fraunhofer, CSEM Wageningen University & Research and VTT) portatori dello sviluppo delle diverse tecnologie, di SME che operano nel campo dell'innovazione della sensoristica (PLASMORE e QCL), grandi industrie multinazionali afferenti alla produzione e lavorazione del latte (MILKLINE e PARMALAT) e infine organismi di regolamentazione della sicurezza alimentari (ISS e NEBIH).


PER INFORMAZIONI
Dr. Stefano Toffanin Ricercatore
Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati Consiglio Nazionale delle Ricerche  Via Gobetti 101 40129 Bologna
Tel.  +39 051.6398514
Fax. +39 051.6398540  
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